COMUNICATO STAMPA

La sentenza che assolve gli infermieri di Modena al lavoro in ospedale senza iscrizione all’Albo professionale riconosce, è vero, il valore abilitante del titolo di laurea, ma ignora del tutto il comma 3 dell’articolo 2 della legge 43/2006 che testualmente recita: “3. L’iscrizione all’albo professionale è obbligatoria anche per i pubblici dipendenti ed è subordinata al conseguimento del titolo universitario abilitante di cui al comma 1, salvaguardando comunque il valore abilitante dei titoli già riconosciuti come tali alla data di entrata in vigore della presente legge”.

Appare quindi evidente la confusione che di fatto si sta operando non solo all’interno della struttura, ma, con l’intervento dei giudici, a livello di applicazione di una norma nazionale che parla chiaro e non può essere soggetta a interpretazioni e/o deroghe e che confonde non solo la professione infermieristica, ma tutte le professioni sanitarie.

Il Collegio Ipasvi di Modena con la Federazione Nazionale dei Collegi si sono già attivati e, una volta letta la motivazione della sentenza, valuteranno i passi successivi per la tutela della professione, dei professionisti in regola e soprattutto per il rispetto della legge.

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